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mercoledì 6 febbraio 2008

De Laurentiis: "Non vendo Hamsik e Lavezzi"

Napoli. De Laurentiis: Due campioni, due promesse. Napoli li coccola, De Laurentiis li blinda. Il patron non vuole saperne di vendere, anzi, le sue ultime uscite hanno un unico imperativo: acquistare.
Chiuso in anticipo dal Consiglio di lega tenutosi a Milano, il presidente del Napoli ha parlato dei suoi gioielli, ma anche del rapporto che ha con gli arbitri (acceso tema di discussione) e con Edy Reja.
Il centrocampista slovacco e l’attaccante argentino sono ormai al centro di voci di mercato che imperversano su più fronti. Nomi di grossi club incombono come una spada di Damocle sulla testa del club azzurro, che però non si scompone.
Aurelio De Laurentiis, il dirigente numero uno del Napoli, mette la corazza e guarda avanti, al futuro della sua società. E se i grandi club d’Europa vogliono i suoi gioielli, lui vuole diventare grande con i suoi gioielli.
Per questo, le dichiarazioni del presidente sono di quelle che servono soltanto a dare l’idea di un input categorico, cancellando ‘se’ e ‘ma’ dal futuro dei due calciatori più invidiati del Napoli. “E’ vero, Lavezzi e Hamsik stanno facendo un super campionato e le grandi società ce li richiedono – spiega il produttore cinematografico - Io, però, non ho alcuna intenzione di cedere i due giocatori. Con il Napoli i contratti si fanno e si rispettano, perché è una cosa che io impongo, nel calcio, nel cinema e nella vita. Non si può tornare indietro e cambiare idea, bisogna andare avanti nel progetto che ci si è prefissati”.
Mai banale, il numero uno del club azzurro parla anche del suo rapporto con Reja. Archiviata la lite dopo la gara interna contro la Lazio, il rapporto tra i due è stato ristabilito, anche se si era temuto per un esonero. “Se io fossi un tifoso del Napoli – dichiara sorprendentemente De Laurentiis- mi opporrei ad un licenziamento dell’allenatore”.
Il presidente evidenzia anche un dato importante, che dà l’idea di quanto Reja operi in una piazza difficile. “Prima di lui, a Napoli nessun allenatore ha resistito in panchina per oltre due anni”.
Considerazione giusta, che fa anche il paio con quelli che sono i progetti degli azzurri, al di là di ciò che accadrà la prossima estate, quando tutti danno Delio Rossi come futuro allenatore della formazione partenopea.
La riunione di Lega, però, ha avuto un’infuocata discussione anche sugli arbitri. Bocciata, a priori, quella che potrebbe essere la soluzione che si sta sperimentando, dei giudici d’area, si è parlato soprattutto dei tanti errori che gli uomini del designatore Collina commettono sui campi della massima serie. De Laurentiis, in questo caso, ha teso una mano ai direttori di gara. “Sono giovani e vanno aiutati da noi società, dagli allenatori e dai calciatori”.
Insomma, non si può buttare la croce addosso agli arbitri, come afferma anche il presidente Aurelio De Laurentiis, che ha subito dettato le regole: i campioni da Napoli non si muovono, semmai arrivano.

fonte: resport.it

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