Il tecnico della Samp si prepara ad una gara difficile: «Squadra forte e in forma, il Napoli. Ma se continuiamo a giocare così possiamo fare molto, molto bene».

Il Napoli che s'è ritrovato prima nell'incubo di Cagliari (avanti all'ultimo minuto e sconfitto nel giro di un niente) e nella gioia del successo con l'Udinese poi (anche lì, tutto in un attimo: Lavezzi e Lavezzi). Un Napoli che sul mercato ha preso Mannini, Santacroce, Pazienza e Navarro. Un Napoli, ammette onestamente Walter Mazzarri, «molto forte, e pure in gran forma».
Sfida difficile. Non sarà certo una passeggiata, domenica pomeriggio. Il tecnico della Samp allarga il concetto: «Sento parlare di varianti tattiche, di cambi di modulo - spiega -, tutte cose da valutare. Di certo c'è il valore dell'avversario che avremo davanti, perché alla fin fine la classifica rispecchia i reali valori: il Napoli ha una rosa importante, capace di grandi partite... Come noi». Esatto: viaggia comunque ad alti livelli, questa Samp. Mancano i risultati fuori casa, ma Mazzarri non si crea troppi problemi: «Noi dobbiamo solamente continuare su questa falsariga, andando avanti giocando come stiamo giocando. Ricordo i tifosi, quest'estate: volevano vedere un buon calcio, credo che nelle ultime settimane siano rimasti soddisfatti. E aggiungo un'altra cosa: avanti così fino in fondo l'annata finirebbe non bene, benissimo».
Classifiche e secondi tempi. Un dato, da prendere con le dovute cautele. La Samp cala, e di brutto, nei secondi tempi: coi punti al 45', la classifica direbbe terzo posto. «Però le partite durano 90' - sorride Mazzarri -, mi viene solo da rispondere così... Credo siano dati da prendere con le molle, poco indicativi. Forse l'unica cosa vera è che, quando hai giocatori non al meglio e non sei riuscito ad allenarti come si deve, nel finale di partita qualcosa sei costretto a perdere».
Il duello. Altro giochino interessante, ma anche qui Mazzarri svicola: Samp-Napoli non è una sfida tra Cassano e Lavezzi. «Interessa ai tifosi, interessa ai giornalisti - risponde il tecnico blucerchiato -. A me non molto: è logico che i colpi ce li si debba aspettare dai giocatori di maggior qualità, ma se vincessimo con un gol di un difensore a me andrebbe benissimo...».
fonte: napolimagazine.com


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