Dopo la grande gioia regalatagli ieri dai calciatori azzurri che hanno sconfitto la capolista Inter, davanti a 60 mila tifosi entusiasti, il presidente Aurelio de Laurentiis, tiene i piedi ben saldi a terra e dice a tutti di non esaltarsi: l´obiettivo resta la salvezza. ´´Ieri ho gioito, ora pero´ pensiamo a conquistare i punti salvezza che ci servono. Napoli mi ha conquistato, senza avrei gia´ lasciato il calcio´´, ha detto il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ai microfoni di Radio Marte. Il produttore cinematografico, bloccato a Roma dall´influenza, ha visto la partita dalla tv. ´´Sono pieno di antibiotici ma l´antibiotico piu´ efficace e´ stata la partita. Avevo una flebo per farmi calare la temperatura ma la ´febbre azzurra´ me l´ha fatta rialzare. La nostra e´ una squadra fresca, con giovani, e per questo la freschezza deve venire fuori. E´ vero che c´e´ anche l´inesperienza che talvolta puo´ pregiudicare il risultato, ma ci sono anche giocatori esperti come Zalayeta, Contini, Savini e Blasi. Ma al di la´ della salvezza, si pensa gia´ a un ritorno in Europa, magari dalla porta dell´Intertoto? ´´Sono sempre pronto - risponde - a iscrivere la squadra del mio cuore dove essa vuole ma questa domanda bisogna farla agli undici moschettieri piu´ gli altri undici giocatori: hanno tutte le qualita´ che ci possono portare avanti, decideranno loro´´. Secondo De Laurentiis ´´i nostri valori stanno venendo fuori, a Reja riconosco il merito di perseverare in una situazione difficile visti i tanti assenti. Ora stiamo raccogliendo i frutti, la cosa importante, a questo punto, e´ non esaltarci: dobbiamo conquistare i punti utili a salvarci´´. La vittoria contro la prima della classe, nel capoluogo campano, oltre a tre punti porta soprattutto morale, entusiasmo e ´´la convinzione che gli ultimi acquisti sono stati giusti. Sono contento per Mannini, Santacroce, poi, ha fatto una partita da gigante. Complimenti anche al ´Pocho´ (Lavezzi n.d.r.): evidentemente la febbre gli ha fatto anche perdere qualche chilo e ieri ha fatto impazzire l´Inter´´, ha ripreso De Laurentiis. A questo punto, forse, ´´i momenti difficili sono passati, la ´crisetta´ e´ superata ed i ragazzi stanno tornando ad avere una forma fisica accettabile. In piu´ mentalmente siamo a mille...´´. La prima prova del ciclo terribile e´ superata ma ora il club partenopeo dovra´ affrontare Roma, Juventus e Fiorentina. ´´Abbiamo 3 gare difficilissime - dice il presidente - e ce le giocheremo con grande sportivita´, dobbiamo continuare a seminare. Le prossime tre partite saranno un banco di prova terribile ma assai utile. Ai 60mila del San Paolo e ai milioni di tifosi del mondo dico che ho sempre avuto una grande adorazione per questa citta´ che e´ dei napoletani, che fa parte del Dna della mia famiglia´´. ´´Se non fosse stato per Napoli e per i napoletani - confessa - non sarei rimasto quando sono emersi scandali tipo Calciopoli: avrei lasciato il mondo del calcio´´. Si parla anche del ruolo del suo piu´ diretto collaboratore, il dg Pierpaolo Marino che, con il Napoli, ha ancora un anno e mezzo di contratto. ´´Per il rinnovo del contratto del direttore - aggiunge De Laurentiis - non ci sono problemi, e´ uno di famiglia. Marino restera´ ovviamente con noi, la fiducia se esiste non c´e´ bisogno di ribadirla´´. Quanto a Reja, il presidente del Napoli chiede di lasciarlo lavorare tranquillo. ´´Non era abituato alla serie A e non si puo´ metterlo sempre sotto pressione. Inoltre, non aveva avuto disposizione tutta la rosa, cosa che invece ora inizia ad avere´´. (ANSA).martedì 4 marzo 2008
Napoli, voglia d´Europa. De Laurentiis: "Pronti per l´Intertoto"
Dopo la grande gioia regalatagli ieri dai calciatori azzurri che hanno sconfitto la capolista Inter, davanti a 60 mila tifosi entusiasti, il presidente Aurelio de Laurentiis, tiene i piedi ben saldi a terra e dice a tutti di non esaltarsi: l´obiettivo resta la salvezza. ´´Ieri ho gioito, ora pero´ pensiamo a conquistare i punti salvezza che ci servono. Napoli mi ha conquistato, senza avrei gia´ lasciato il calcio´´, ha detto il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ai microfoni di Radio Marte. Il produttore cinematografico, bloccato a Roma dall´influenza, ha visto la partita dalla tv. ´´Sono pieno di antibiotici ma l´antibiotico piu´ efficace e´ stata la partita. Avevo una flebo per farmi calare la temperatura ma la ´febbre azzurra´ me l´ha fatta rialzare. La nostra e´ una squadra fresca, con giovani, e per questo la freschezza deve venire fuori. E´ vero che c´e´ anche l´inesperienza che talvolta puo´ pregiudicare il risultato, ma ci sono anche giocatori esperti come Zalayeta, Contini, Savini e Blasi. Ma al di la´ della salvezza, si pensa gia´ a un ritorno in Europa, magari dalla porta dell´Intertoto? ´´Sono sempre pronto - risponde - a iscrivere la squadra del mio cuore dove essa vuole ma questa domanda bisogna farla agli undici moschettieri piu´ gli altri undici giocatori: hanno tutte le qualita´ che ci possono portare avanti, decideranno loro´´. Secondo De Laurentiis ´´i nostri valori stanno venendo fuori, a Reja riconosco il merito di perseverare in una situazione difficile visti i tanti assenti. Ora stiamo raccogliendo i frutti, la cosa importante, a questo punto, e´ non esaltarci: dobbiamo conquistare i punti utili a salvarci´´. La vittoria contro la prima della classe, nel capoluogo campano, oltre a tre punti porta soprattutto morale, entusiasmo e ´´la convinzione che gli ultimi acquisti sono stati giusti. Sono contento per Mannini, Santacroce, poi, ha fatto una partita da gigante. Complimenti anche al ´Pocho´ (Lavezzi n.d.r.): evidentemente la febbre gli ha fatto anche perdere qualche chilo e ieri ha fatto impazzire l´Inter´´, ha ripreso De Laurentiis. A questo punto, forse, ´´i momenti difficili sono passati, la ´crisetta´ e´ superata ed i ragazzi stanno tornando ad avere una forma fisica accettabile. In piu´ mentalmente siamo a mille...´´. La prima prova del ciclo terribile e´ superata ma ora il club partenopeo dovra´ affrontare Roma, Juventus e Fiorentina. ´´Abbiamo 3 gare difficilissime - dice il presidente - e ce le giocheremo con grande sportivita´, dobbiamo continuare a seminare. Le prossime tre partite saranno un banco di prova terribile ma assai utile. Ai 60mila del San Paolo e ai milioni di tifosi del mondo dico che ho sempre avuto una grande adorazione per questa citta´ che e´ dei napoletani, che fa parte del Dna della mia famiglia´´. ´´Se non fosse stato per Napoli e per i napoletani - confessa - non sarei rimasto quando sono emersi scandali tipo Calciopoli: avrei lasciato il mondo del calcio´´. Si parla anche del ruolo del suo piu´ diretto collaboratore, il dg Pierpaolo Marino che, con il Napoli, ha ancora un anno e mezzo di contratto. ´´Per il rinnovo del contratto del direttore - aggiunge De Laurentiis - non ci sono problemi, e´ uno di famiglia. Marino restera´ ovviamente con noi, la fiducia se esiste non c´e´ bisogno di ribadirla´´. Quanto a Reja, il presidente del Napoli chiede di lasciarlo lavorare tranquillo. ´´Non era abituato alla serie A e non si puo´ metterlo sempre sotto pressione. Inoltre, non aveva avuto disposizione tutta la rosa, cosa che invece ora inizia ad avere´´. (ANSA).
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