Napoli-Fiorentina: le luci del San Paolo sono pronte ad accendersi sui giovani più interessanti della serie A.
Il campionario di talenti che offre la gara tra gli azzurri e i viola è nutrito. Napoli e Fiorentina sono due delle squadre più giovani dell’intero panorama che la serie A possa offrire.
Del resto, la politica dei due club è sempre stata orientata sulla linea verde. Napoli e Fiorentina sono due società giovani. I toscani sono risorti con Della Valle dopo il fallimento Cecchi Gori passando dalla C2 alla A. Identico destino per il Napoli, che dopo le vicissitudini Ferlaino, Corbelli, Naldi ha conosciuto prima l’inferno e poi il paradiso con la promozione in A.
Il concentrato che offre il San Paolo domani sera è un piatto prelibato per gli osservatori di tutta Italia.
Nel Napoli i fiori all’occhiello di De Laurentiis e Marino si chiamano Fabiano Santacroce (che prestazione con la Juventus!), Marek Hamsik, Walter Gargano, Lavezzi e quel Mannini, talento ancora inespresso, ma che aveva stregato l’Inter prima che Marino lo portasse via da Brescia per otto milioni di euro.
I punti di forza della Fiorentina di Prandelli, che è in piena lotta per centrare la Champions e che punta alla coppa Uefa, si chiamano Riccardo Montolivo, Zdravko Kuzmanovic, Pablo Daniel Osvaldo, Giampaolo Pazzini e Daniele Cacia.
Sono loro i ragazzi terribili della macchina perfetta creata da Prandelli e Corvino.
Non è stato facile cancellare il ricordo della Fiorentina vincente trascinata dai gol di Batistuta, dalle giocate di Rui Costa e dalle accelerazioni di Oliveira. Eppure, i Della Valle e Prandelli ci sono riusciti. Impossibile competere con i colossi Inter, Milan, Juve e Roma. Ed ecco la soluzione alternativa: rastrellare il mercato straniero e italiano per individuare i migliori giovani da far crescere senza pressioni.
E’ la stessa strategia adottata dal Napoli. Al primo anno di serie A non si è cercato il colpo a sensazione, il nome di grido per fare abbonamenti, ma una nidiata di campioncini. Hamsik, Gargano e Lavezzi sono stati i tre moschiettieri che nel girone d’andata hanno tenuto su il Napoli fino a far ammattire Juventus e Roma. A gennaio, poi, Marino ha completato l’opera con Santacroce e Mannini. E dire che tra le fila della Fiorentina ci sono anche due calciatori che a luglio avrebbero potuto indossare la maglia del Napoli: Daniele Cacia e Papa Waigo. Due squadre simili per scelte societarie e di mercato ma la differenza dov’è? Semplice. La Fiorentina ha il vantaggio di aver avuto più tempo a disposizione per sperimentare il suo progetto e allevare talenti. Il Napoli resta pur sempre una neopromossa.
Fiorentina senza Gamberini, Jorgensen e Santana. Problemi di formazione per Cesare Prandelli. Gamberini, Jorgensen e Santana non sono disponibili per la gara di domani sera contro il Napoli. Gamberini ha riportato una lesione di secondo grado del muscolo bicipite femorale. I tempi di recupero sono dell’ordine delle tre settimane. L’infortunio di Martin Jorgensen è di minor gravità, essendo una elongazione del bicipite femorale, quindi senza interruzione della continuità delle fibre muscolari.
La ripresa dell’attività potrà avvenire tra 7/10 giorni.
Sono state escluse lesioni per Mario Alberto Santana che aveva avvertito, durante la gara di domenica, una dolenza al tricipite surale e per questo sostituito a scopo cautelare.
martedì 18 marzo 2008
Napoli-Fiorentina: la meglio gioventù
fonte: resport.it
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